Ci sono libri che leggi.
E poi ce ne sono alcuni che, mentre li leggi,
sembrano sapere qualcosa di te.
Quanto è buio prima dell’alba di Thea è arrivato così.
Non è un libro che ti promette di evitare il buio.
Ti accompagna dentro.
Dentro quei passaggi della vita in cui qualcosa finisce,
qualcosa cambia,
e tu ancora non sai bene cosa stia nascendo.
Attraverso le undici Iniziazioni dell’Anima,
Thea parla di trasformazione,
di crisi,
di rinascita.
Ma lo fa intrecciando parole, esperienze,
meditazioni, mantra e musica.
E forse è proprio questo che mi è piaciuto di più:
non ti dice dove devi arrivare.
Ti invita ad ascoltare
quello che il buio
sta cercando di mostrarti.
Perché forse il buio
non è sempre qualcosa da attraversare
in fretta.
A volte è il luogo
in cui impariamo
a vedere diversamente.
E mentre leggevo mi sono ricordata una cosa semplice:
l’alba non arriva perché abbiamo smesso di avere paura del buio.
Arriva perché,
nel buio,
qualcosa dentro di noi ha continuato a prepararsi.
Un libro da leggere piano.
Da lasciare sul comodino.
Da riaprire magari in un giorno diverso,
quando una parola trova finalmente il suo posto.
E forse anche questo è un modo per cambiare lente.