È una pratica dell’essere, non del fare. Un invito al silenzio, alla quiete, all’abbandono. Nello YinYoga le posizioni vengono mantenute a lungo, in ascolto profondo. Il corpo si apre lentamente, il respiro si fa spazio, l’energia vitale scorre.
È uno yoga statico, ma vivo. Agisce in profondità: su legamenti, articolazioni, meridiani e chakra.
Mentre il corpo si arrende alla gravità, l’anima si ricorda. È un ritorno all’essenziale. Una poesia sottile che scioglie le tensioni e insegna la pazienza.
Perché praticarlo?
Per rallentare, per ascoltare, per guarire.
Riduce lo stress, calma la mente, migliora il sonno.
Aiuta chi è sempre in movimento a ritrovare il centro.
È particolarmente benefico per chi vive un periodo ormonale delicato, come la premenopausa, la menopausa o il desiderio di una gravidanza o un equilibrio per gli sportivi.
Si pratica anche durante la luna piena, quando l’energia è forte e sensibile.
È un rituale lunare, un incontro con il femminile, con la dolcezza, con il lasciar andare.
Posizioni da provare a casa:
- Balasana (la posizione del bambino) per ritrovare rifugio.
- Supta Baddha Konasana (la farfalla sdraiata) per aprire il cuore.
- Caterpillar (la pinza Yin) per radicarsi e lasciar scorrere.
ogni posizione va mantenuta 3-5 minuti, si respira, si accoglie
La poesia può essere in tutto,
nella felicità come nel dolore...
Se la poesia iniziasse a essere vista come un modus vivendi,
come un accadere delle cose stesse,
come una vibrazione che abita la vita,
forse ci aggireremmo in questo mondo con occhi diversi.Christian Bobin