Rituale YogaEasy: Le 4 Dimore
“Mentre medito
o anche semplicemente cammino nella mia giornata
capita di incontrare qualcosa di pesante dentro di me:
paure, rabbia, invidie, menzogne,
tutti quei nodi del cuore che pensiamo di dover nascondere.
E allora mi fermo e sussurro:
“Magnifico!
Sto bruciando la rabbia e la paura.
Sento scricchiolare le ossa, accolgo, respiro
e mi sento più intera,
più vasta,
più leggera.” – Chandra Candiani
capita anche a te? A me si.
Andare verso il cuore non significa imparare qualcosa di nuovo.
Significa ricordare ciò che sappiamo già da sempre,
ma che era stato coperto o dimenticato.
Il cuore abita nel corpo.
Parla con vibrazioni, laghi di quiete, silenzi montanari.
È un’improvvisazione musicale costante:
un luogo dove puoi dire piano, quasi sottovoce:
“Come stai, cuore?”
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Avere il cuore infranto è l’inizio di ogni vera accoglienza.
Vedi i cancelli che si aprono.
Senti le mani sui fianchi,
la bocca che si apre come un utero,
dando alla vita la tua voce per la prima volta.
Vai cantando,
volteggiando nella gloria di essere semplicemente te e
scrivi la tua poesia.
Praticare significa tenere assieme gli opposti:
sacro e mondano,
verità e menzogna,
naturalezza e artificio.
Non negare nulla,
ma raccoglierlo in un unico abbraccio.
Puoi perderti in un gesto intimo e permettere al peso di trovare un punto gentile dove stare.
Il respiro accompagna senza fretta.
In India si pratica quotidianamente le dimore divine.
Magari non fanno tutti yoga o meditazione,
convivano culture e religioni diverse,
ma praticano sempre le dimore divine.
Le dimore divine sono quattro:
• Metta – la gentilezza amorevole
• Karuna – la compassione
• Mudita – la gioia per la gioia dell’altro
• Upekkha – l’equanimità
Ho diviso questo percorso in 2 parti affinché possiate goderne a pieno, nel sussurro del vostro spazio, del vostro tempo, della vostra melodia interiore.
Inizieremo questa settimana con le prime due e poi in seguito pubblicherò le restanti 2.
Questo è il momento giusto per iniziare.
Serve solo presenza,
un tempo breve in cui la pratica si trasforma
in ascolto e diventa uno spazio da abitare.
Ti invito a praticare queste due lezioni più e più volte.
1. pratica
1. dimora
Gentilezza amorevole – Metta
La chiami e lei risponde.
Gentilezza non è sorridere sempre o dire di sì a tutti.
È volgersi verso l’amorevolezza e lasciarsi trasformare.
Benedire chi ci piace,
chi ci infastidisce,
chi ci salva e
chi ci mette alla prova.
Ascoltare il cuore e basta.
E se lo fai tutto il giorno, anche meglio.
2. pratica
2. dimora
Compassione – Karuna
Sentire la sofferenza altrui e la propria,
Quando soffriamo,
ci giudichiamo,
ci isoliamo.
Lo stesso accade verso gli altri.
E allora? Restiamo.
Accogliamo tutto,
senza giudicare,
senza fare niente,
senza analizzare.
Accogliamo la nostra e la sofferenza altrui
come un lago calmo.
Io sono sempre qui a tenerti per mano!
Buon viaggio
Om namah Shivaya
Namasté
Love, c.
Le 4 Dimore – Parte 1
“Alla felice colpa di esser quel che sono” – P. Cavalli
METTA – cuore dolce che sboccia
METTA – cuore dolce che sboccia
METTA – cuore dolce che sboccia
innamorati dell’abbronzatura dell’anima
KARUNA – respiro che accoglie
KARUNA – respiro che accoglie
KARUNA – respiro che accoglie
diventa saldamente delicata
“Entrare in contatto con il respiro significa diventare saldamente delicati. Si tratta di rinascere e imparare tutto da capo”
– Chandra Candiani. IMMENSA